Riduzione del canone di locazione: quello che c’è da sapere
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Riduzione del canone di locazione: quello che c’è da sapere

In un periodo di difficoltà economica come quello attuale, è possibile richiedere la riduzione del canone di locazione sia per i locali a uso abitativo che per quelli a uso commerciale. Il proprietario dell’immobile e il locatario, infatti, possono stipulare un accordo e beneficiare entrambi dei vantaggi previsti: l’inquilino sarà sollevato dal fardello di pagare la somma intera dell’affitto, e il locatore non dovrà pagare le imposte sulla parte di canone non riscossa.

Riduzione del canone di locazione, chi può usufruirne

L’accordo vale per tutti i contratti, quelli che prevedono un regime fiscale di tassazione ordinaria e quelli con cedolare secca. L’importante è stipulare il contratto entro i 30 giorni del mese in corso per pagare le tasse solo sul canone riscosso. Per farlo è necessario stipulare un contratto momentaneo in cui le due parti si accordano e compilare il Modello 69. Per queste procedure non sono previste spese di registrazione e l’atto è esente dal bollo come riportato nell’art. 10 del dl 133/2014.

Dove trovare il Modello 69 e come compilarlo

È possibile scaricare il Modello 69 dal sito dell’Agenzia delle Entrate e compilarlo. Tra i punti da redigere troverete:

  • I dati generali del richiedente la registrazione, data di stipula e fine proroga
  • I dati dei soggetti destinatari degli effetti giuridici dell’atto
  • I dati descrittivi dell’atto (codice negozio ecc.)
  • I dati degli immobili 
  • Ulteriori dati immobili

Una volta aver compilato il modulo e l’atto che attesta l’accordo tra le due parti, entrambi dovranno essere inviati allo stesso ufficio dell’Agenzia delle Entrate dove è stato registrato il precedente contratto. Per adesso è sufficiente spedire la documentazione per via telematica, ma una volta rientrata l’emergenza coronavirus dovrà essere depositata presso l’ufficio anche in versione originale.