Il nuovo anno si apre con delle buone notizie. Chi ha programmato di ristrutturare casa, o fare delle migliorie, può contare sugli incentivi del bonus casa 2022 confermato nella Legge di Bilancio con alcune variazioni. Vediamo insieme quali sono le agevolazioni fiscali e gli incentivi di cui è possibile beneficiare.

Bonus idrico per la sostituzione dei componenti idraulici a scarico ridotto

Il bonus idrico è stato prorogato fino al 31 dicembre 2023. Questo incentivo, conosciuto anche come bonus bagno o bonus rubinetti, consiste in un contributo di mille euro per la sostituzione della rubinetteria e sanitari a risparmio idrico.

Possono beneficiarne le persone fisiche residenti in Italia che, su edifici già esistenti, sostituiscono i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, i soffioni, la rubinetteria, le colonne doccia e per le spese di installazione e smaltimento.

La novità di quest’anno è che, a differenza del 2021, l’agevolazione è sotto forma di detrazione fiscale e non più come rimborso diretto. Per tutto il 2022 il bonus è stato finanziato con 5 milioni, mentre nel 2023 verranno stanziati 1,5 milioni.

Chi vuole beneficiare del bonus idrico può farlo compilando la domanda sulla piattaforma del Ministero per la Transizione Ecologica.

Bonus mobili sull’acquisto di nuovi arredi ed elettrodomestici

È stato prorogato anche il bonus del 50% sull’acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici per le case in ristrutturazione. Per questo bonus sono stati stanziati 10 milioni di euro per il 2022, e consiste nella detrazione Irpef del 50% della spesa da recuperare in 10 anni.

Il bonus mobili è valido per i lavori di ristrutturazione casa iniziati a partire dal 1° gennaio 2021. Conseguentemente alla modifica delle nuove regole UE in merito alla classificazione delle etichette energetiche, non sono più previsti i valori superiori alla A, ma si va dalla A alla G. Quindi nella legge si parla di “classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori”.

Per poter richiedere il bonus mobili bisogna attenersi a dei requisiti specifici:

  • Non si può aver già beneficiato dell’ecobonus,
  • Gli interventi di ristrutturazione devono essere di manutenzione straordinaria (costruzione di nuovi servizi igienici, installazione di pompe di calore o sostituzione della caldaia),
  • Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti.

Tutte le novità sul Superbonus 110%, Ecobonus e Sismabonus

La Legge di Bilancio ha prorogato gli incentivi per il miglioramento dell’efficienza energetica con alcune novità. Adesso tra i beneficiari del Superbonus rientrano anche le case unifamiliari che possono farne richiesta fino al 31 dicembre 2022, senza nessun vincolo di tetto Isee. La proroga al 2023 vale solo per le case popolari e per i condomini.

L’Ecobonus è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024 e prevede detrazioni fiscali in 10 anni del 65% e del 50% sugli interventi per migliorare l’efficienza energetica.

È stato riconfermato anche il Sismabonus fino al 31 dicembre 2024 con aliquota variabile a seconda della tipologia dell’immobile.

Brutte notizie, invece, per il Bonus facciate che è stato prorogato, ma con un’aliquota del 60% e non del 90% come nella legge precedente.

Vuoi rinnovare casa? Dai un’occhiata agli incentivi ristrutturare casa

Nel bonus ristrutturazione 2022, gli incentivi per ristrutturazione casa sono stati confermati con proroga triennale fino al 2024 con detrazione 50%. Questo bonus prevede detrazioni fiscali in 10 anni nella dichiarazione dei redditi con un tetto di spesa massimo di 96mila euro per unità immobiliare. In alternativa alla detrazione si può optare per lo sconto in fattura o per la cessione di credito.

Chi ha in mente di ristrutturare casa, o di acquistare casa da ristrutturare, può approfittare di queste agevolazioni ristrutturazioni offerte dallo Stato. Se cerchi un immobile da ristrutturare, non perderti le nostre occasioni di case in vendita.


La festa più amata dai bambini e dai grandi è ormai alle porte! Se siete in procinto di decorare casa per Natale con un tocco caldo e originale, non potete perdervi la tendenza più in voga in questo momento: lo stile cozy. In questo stile a dominare sono i colori del legno, l’avvolgente sofficità di plaid a trame larghe e un’illuminazione calda. Una tendenza che si sposa benissimo con un arredamento ecologico conferendogli un tocco originale e caldo.

Siete curiosi di sapere come decorare casa in stile cozy per Natale? Continua a leggere l’articolo per scoprirlo!

Come decorare casa per Natale seguendo la tendenza cozy

L’aggettivo cozy è stato coniato per descrivere uno stile caldo, “coccoloso” e accogliente, tipico delle atmosfere nordiche dove questa tendenza è particolarmente affermata. Cozy è una tazza di tè bollente da sorseggiare mentre fuori nevica, è un morbido plaid tartan adagiato su un’accogliente poltrona, è il camino che scoppietta e riscalda l’ambiente. Insomma, lo stile cozy è il modo migliore per vivere i mesi invernali e, naturalmente, il Natale! E noi che viviamo al mare? Anche Gaeta si sta abituando ad affrontare inverni freddi e piovosi e la maniera più gradevole per farlo è godersi i piccoli piaceri che l’inverno può regalare.

Per un Natale in stile cozy iniziamo a scegliere l’elemento principale, presente in tutte le case: l’albero di Natale. In commercio si trovano tantissime tipologie di alberi natalizi. Sicuramente possederne uno vero è un valore aggiunto; l’ambiente si imprime del profumo di bosco che conferisce all’atmosfera un confortevole effetto aromatico che abbraccia tutti i sensi. Se invece decidete di optare per un albero artificiale, potete sceglierne uno verde o uno effetto innevato, l’importante è che sia pieno e voluminoso. Ma veniamo alla parte più divertente: la scelta delle decorazioni.

Idee per decorare albero di Natale con luci calde e addobbi in legno

Per addobbare l’albero in stile cozy potete optare per oggetti natalizi fai da te o pezzi unici intagliati nel legno, magari presi in qualche mercatino, oppure pigne impreziosite con elementi dorati. Per ricreare uno stile più ricercato potete fare un mix & match con addobbi più preziosi e lucine calde che gli conferiranno un effetto chic senza essere pretenzioso. L’importante è ricordare che i colori che definiscono questo stile, nell’arredamento come negli addobbi, sono caldi ma tenui e regalano all’ambiente un effetto confortevole che suscita tranquillità.

Dopo l’albero, passiamo ad addobbare la casa per Natale. Se avete la fortuna di avere un camino, potete ricreare un angolo accogliente con un divano dove adagiare una morbida coperta in tartan, con accanto un cesto in legno o un contenitore rustico dove conservare la legna per alimentare il fuoco. Delle candele accese profumate appoggiate su un tavolino, insieme a dei libri e a un piccolo alberello natalizio, renderanno questo piccolo angolo della casa il posto dove concedersi meritati attimi di relax.

Ponete attenzione ai dettagli come le finestre e le scale

Se avete una casa a due piani, una parte che molto spesso viene trascurata sono le scale. Se sono all’ingresso, o comunque sono visibili, potete sfruttarle per creare un favoloso effetto cozy appena voi o i vostri ospiti entrano a casa. Per ottenere sorprendenti scale addobbate per Natale scegliete dei fili di abete che richiamino lo stile del vostro albero, oppure completamente a contrasto per spezzare e creare un effetto vivace. Completate con altri fili di luci calde e voilà, il gioco è fatto!

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Scale decorate in stile cozy. Foto di Pinterest

Anche le finestre addobbate per Natale sono un punto focale da non trascurare. Se avete già delle piante sul davanzale interno, potete approfittarne per illuminarle con delle luci e affiancarle a dei paraspifferi a tema natalizio.

Come avete visto, decorare casa per Natale con questo stile è molto semplice! Seguite queste poche regole e fatevi ispirare dal vostro gusto per portare un po’ di atmosfera cozy nella vostra casa a Gaeta.


È in preparazione un nuovo decreto da parte del governo Draghi rivolto agli under 36. Stiamo parlando della bozza del decreto “Sostegni bis” in merito al mutuo prima casa giovani che offrirebbe la possibilità ai giovani al di sotto dei 36 anni di avviare le pratiche per accendere un mutuo senza versare un anticipo e senza il bisogno di garanzie. Come già con il fondo mutuo prima casa Gasparrini, sarà lo Stato a garantire per i richiedenti del mutuo, ma con una sostanziale differenza: una garanzia del 100% del capitale.

Mutuo prima casa giovani: come funziona e chi può richiederlo

La nuova normativa per le agevolazioni fiscali prima casa entrerebbe in un programma più ampio che “guarda alle prossime generazioni”, come ha sottolineato il premier Draghi durante l’illustrazione alla camera del Recovery Plan. “Siamo uno dei paesi con la più bassa fecondità in Europa: meno di 1,3 figli per ciascuna donna contro quasi 1,6 della media Ue. Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro. Oltre al piano degli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano delle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari”.

Possono accedere al fondo di garanzia i giovani under 36, compresi coloro che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato e vogliono acquistare il primo immobile. Lo Stato garantirà il 100% del capitale per un tetto massimo di 250.000€ sugli atti stipulati fino al 31 dicembre 2022.

Sono escluse dalle agevolazioni le abitazioni di prestigio e le seguenti categorie catastali:

  • A1 – abitazioni di tipo signorile,
  • A8 – abitazioni in ville,
  • A9 – castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici.

Tra gli sgravi rientrano l’esenzione dall’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e catastale e il ristoro dell’Iva pagata per la transazione.

Le conseguenze delle agevolazioni prima casa sul mercato immobiliare

In questa prospettiva, le agevolazioni giovani coppie che vogliono acquistare la loro prima casa vedono una garanzia statale del 100%. Una nuova incoraggiante previsione per le giovani famiglie che vedono facilitato l’accesso al fondo garanzia prima casa, poiché, a differenza di quello previsto nel Decreto Crescita 2019, questo prevede una garanzia da parte dello Stato del 100% del capitale, insieme agli altri sgravi sopraelencati.

Se con il fondo di garanzia istituito nel 2014 si sono registrate 210 mila domande (di cui il 60% da parte di giovani under 35) si può supporre che, facilitando l’accesso al fondo, le domande saranno ancora più cospicue. Un ulteriore input per il mercato immobiliare che si apre sempre di più a quella fascia socio-demografica che avverte l’esigenza di acquistare un’abitazione per concretizzare il desiderio di creare una famiglia, ma è ostacolato da condizioni lavorative e contrattuali che non facilitano l’accesso al mutuo.

Comprare casa a Gaeta con il fondo di garanzia mutuo prima casa giovani

Gaeta è la città perfetta per progettare il nido familiare di una giovane coppia. La tranquillità di una cittadina affacciata sul mare si unisce a una vivacità culturale in forte ascesa e a una maggiore facilità di accesso ai servizi, qualità che la rendono un luogo frizzante e dinamico dove vivere serenamente. È possibile scegliere la zona giusta dove comprare casa a Gaeta a seconda delle proprie esigenze. Si va dalle zone residenziali più esclusive, per chi preferisce uno stile di vita più tranquillo, al centro storico e quello medioevale, sicuramente più serviti e con un accesso diretto ai servizi di prima necessità.

Se state valutando l’idea di procedere con l’acquisto prima casa a Gaeta non esitate a contattare la nostra agenzia per conoscere le procedure da avviare per avere accesso al fondo di garanzia.


In uno dei nostri articoli vi abbiamo consigliato 3 trucchi per limitare le spese delle utenze di casa. Oggi vi parliamo del bonus idrico 2021, un\’altra occasione di risparmio che questa volta arriva direttamente dallo Stato.

Per questo bonus è previsto un contributo di 1.000 euro per le persone fisiche, e di 5.000 euro per gli esercizi commerciali, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021. Il bonus idrico rientra nella legge di Bilancio 2021, entrato in vigore il 1° gennaio di quest’anno. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta e chi può usufruirne.

Chi può beneficiare del Bonus idrico?

Il bonus idrico 2021, previsto nell’articolo 1 dal comma 61 al 65, mette a disposizione 1.000 euro “per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari” come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. 

Possono beneficiare del bonus idrico coloro che vogliono sostituire gli apparecchi per il flusso d’acqua con altri che apportano un risparmio delle risorse idriche. Il bonus è valido per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate, e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi già esistenti,
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, i dispositivi per il controllo del flusso dell’acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Un requisito fondamentale per beneficiare del bonus idrico 2021 è avere la residenza in Italia. 

Quanto spetta con il bonus idrico 2021

Con il bonus idrico 2021, per le persone fisiche è possibile recuperare il 50% delle spese sostenute, quindi 500,00 euro per un massimo di 1.000 euro di spesa, mentre per le attività commerciali si va fino a 2.500 euro, per un massimo di 5.000 euro di spese.

Inoltre è stato dato il via libera anche al credito d’imposta al 50% per l’acquisto e il montaggio di sistemi di filtraggio dell’acqua potabile. Anche in questo caso, per le abitazioni private, si arriva a 1.000 euro, mentre per gli esercizi pubblici a 5.000 euro. Il bonus filtri è valido fino al 2022 e fino all’esaurimento dei 5 milioni di euro stanziati per il fondo. 

Come richiedere il bonus idrico 2021

Come si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate: “Le modalità per ottenere il bonus saranno definite da un decreto del Ministro dell\’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio 2021”.


Da un po’ di anni, il mondo dell’interior design ha abbracciato in pieno la causa green rivolgendo un’attenzione particolare all’arredamento ecologico. Dalla progettazione degli spazi alla scelta dei pezzi d’arredo, i designer stanno sostenendo sempre di più la filosofia del vivere e vestire la casa in modo sostenibile. Non solo un trend passeggero, quindi, ma uno stile di vita che si riflette anche sulla quotidianità domestica delle persone che la vivono.

Cosa si intende per arredamento ecologico?

L’arredo eco-friendly è un filone del design che sostiene la scelta green del vivere sostenibile. Preservare l’ambiente prediligendo materiali naturali, riciclabili e duraturi nel tempo è il perno intorno al quale ruota il pensiero ecosostenibile.

Le persone che lo scelgono non ne fanno solamente una questione etica. La sua estetica si pregia di dettagli minimal e ricercati che mimano gli elementi della natura riportando lo spirito in equilibrio e infondendo calma e serenità.

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Giappone e Nord Europa, dove l’ethic design regna sovrano

Modelli di eticità e stile, il Giappone e la Scandinavia hanno reinventato le regole del design d’interni estrapolando il concetto di sostenibilità e rendendolo facile da applicare.

Arredamento giapponese: l’eco arredo in chiave nipponica

Il Giappone pesca dalla sua millenaria tradizione convertendo il concetto di zen in chiave bio. Ed ecco che il tradizionale tatami – la stuoia in giunco intrecciato riempita di paglia di riso pressata – e il futon– il materasso arrotolato interamente composto di materiale ecologico – declinati in chiave contemporanea, diventano un’alternativa molto apprezzata alla classica rete e al materasso a molle. La componente in lattice e in fibre naturali sposa in pieno la filosofia dell’impatto zero sulla natura. Inoltre queste tipologie di stuoie e materassi sono altamente indicate dal punto di vista igienico e, elemento non trascurabile, infondono all’ambiente domestico un’allure raffinata e ricercata.

Anche per la zona living, perché non sfruttare l’essenzialità dei letti bassi in legno giapponesi per creare un divano originale con sedute personalizzate? Un mood entrato nella cultura occidentale che, oltre a donare armonia, conferisce salubrità all’ambiente grazie alla presenza del legno e alla mancanza di elementi tossici, aumentando la qualità di vita degli spazi domestici.

Il modello scandinavo dell’arredamento ecosostenibile 

Anche la Scandinavia si presta molto bene come modello da seguire nell’ambito dell’arredo ecologico. Sempre più di tendenza, il design nordeuropeo sta monopolizzando il panorama dell’eco arredo grazie all’essenzialità degli elementi che lo caratterizzano, e alle tonalità neutre dei complementi d’arredo che rispecchiano in pieno la filosofia green. Quindi, largo a mobili in legno naturale mixati con dettagli in metallo grezzo ed elementi tessili in fibre naturali. La casa acquisterà un fascino sobrio ma molto d’impatto.

Zero Waste Design e Upcycle Materials: l’arredamento ecosostenibile che dà valore agli scarti

Oltre ai due esempi di eticità già citati, se cercate un altro approccio all’arredamento ecologico, che rispetti in pieno i canoni dell’ecosostenibilità, vi consigliamo di affidarvi ad aziende che seguono almeno uno dei tre filoni riconosciuti dalle normative europee di sostenibilità e riciclo.

Zero Waste Design è un ramo dell’eco design che crea oggetti d’arredamento attingendo a materiali di scarto per dar vita a prodotti innovativi.

Recuperare oggetti rotti che andrebbero a finire nelle discariche è invece il senso dell’Upcycled Materials. Basta solo un po’ di gusto e creatività nell’assemblare e reinventare gli oggetti di base e il risultato sarà un pezzo d’arredo originale e inimitabile. 

Si fa presto a dire eco arredo, ma come si riconosce?

Per dimostrare che un pezzo d’arredamento ecosostenibile sia realmente eco-friendly, questo deve rispettare le certificazioni FSC, PEFSC e UFAM che garantiscono che il legno utilizzato non provenga da foreste secolari, ma da luoghi verdi che rispettano gli standard dell’ente Buona Gestione Forestale.


Tenere sotto controllo le spese di casa, soprattutto in un periodo come questo, è fondamentale per gestire al meglio l’economia familiare e far quadrare i conti a fine mese. Per effettuare una corretta gestione spese di casa bastano pochi accorgimenti che al termine del mese faranno la differenza.

Gestione spese casa: occhio a come riscaldi gli ambienti

Partiamo dal riscaldamento. Per mantenere la casa ben calda non serve accendere i riscaldamenti e far arrivare la temperatura a livelli tropicali, ma mantenerne una costante tra i 18° e i 20° evitando dispersioni di calore. Per farlo esistono dei trucchetti facili da applicare, vediamoli insieme.

Se uscite di casa la mattina e tornate la sera, non potete certo tenere i riscaldamenti accesi mentre non siete in casa. Un sistema per controllare il sistema di riscaldamento è il cronotermostato, un dispositivo che permette di regolare la temperatura in casa durante le diverse fasce orarie. A differenza del termostato, il cronotermostato permette di impostare due tipi di temperature: comfort e riduzione. Quando si è fuori casa è meglio impostarlo sulla modalità \”riduzione\”, in modo tale da trovare un ambiente caldo e confortevole, senza sprechi inutili. Inoltre, il cronotermostato può essere anche connesso ai dispositivi portatili come tablet e smartphone così da controllarlo anche a distanza.

Se avete un camino in casa non dimenticate di isolarlo quando non lo utilizzate. Basta solo un pannello isolante termico, che si trova in commercio a prezzi anche economici, o un palloncino da inserire nella canna fumaria per evitare che il calore si disperda verso l’esterno. Mentre, per quanto riguarda le tapparelle, fate attenzione a isolare le cassette degli avvolgibili poste sulle finestre.

Un altro gesto semplice, che può apparire insignificante, è non coprire i termosifoni con sedie o altri mobili per non ostacolare il flusso di calore. State attenti anche agli spifferi cercando di limitarli posizionando guarnizioni autoadesive alle porte. Con questi piccoli, ma fondamentali accorgimenti, potete tenere sotto controllo le spese di casa riguardanti il riscaldamento.

Per abbassare le spese mensili casa fate attenzione agli elettrodomestici che acquistate

Una delle spese che più influiscono sul budget familiare è la bolletta dell’elettricità. Anche in questo caso è possibile limitare gli sprechi facendo attenzione a dei gesti che normalmente sottovalutiamo.

Iniziamo con la scelta degli elettrodomestici. Se dovete acquistarli, ricordate che, optando per la classe di efficienza energetica A, A++ o A+++, spenderete un po’ di più, ma la spesa sarà sufficientemente ammortizzata nel tempo, con bollette visibilmente più “leggere”. Pensate che un frigorifero di classe A apporta un risparmio di energia elettrica del 24% sulla bolletta.

Ora veniamo a un’azione giornaliera che farà crollare le vostre spese domestiche: non tenere in stand-by gli elettrodomestici. Scommettiamo che quando andate a dormire lasciate che la televisione si spenga da sola? Forse non sapete che spegnere la tv o il computer vi farà risparmiare il 16% in bolletta.

Utilizzate le app bilancio familiare per organizzare la gestione spese

Abbandonate il classico modo di annotare le spese. Per avere un quadro completo della gestione spese di casa, e tenere sotto controllo il bilancio familiare e domestico, potete utilizzare delle app specifiche. Ecco alcune app gestione spese più utilizzate: Monefy, Expensify e iSpesa. Queste applicazioni sostituiscono i comuni taccuini e risultano sicuramente più pratiche e funzionali, in quanto è possibile sincronizzare i budget planner con altri dispositivi per condividere la situazione con le persone che vivono con voi. Inoltre, appena fate un acquisto potete comodamente appuntare la spesa effettuata o registrare le bollette e creare un limite di spesa mensile per la gestione domestica.


I pronostici che vedevano un’estate all’insegna della paura e dell’immobilità sono stati del tutto ribaltati: Gaeta rimane tra le mete del Lazio più gettonate e apprezzate dai turisti italiani e internazionali. Tra eventi, mare e trekking, anche quest’anno, Gaeta non delude i suoi estimatori e offre tanti spunti di divertimento e intrattenimento.

Cosa fare a Gaeta: gite in barca e trekking alla scoperta delle meraviglie naturali della città

La Perla del Tirreno offre indimenticabili momenti da trascorre immersi nella natura, sia per gli amanti del mare, sia per gli affezionati delle passeggiate tra il verde.

Coloro che desiderano farsi cullare dalle cristalline acque del mare, in pieno relax, possono scegliere tra numerose mini crociere, alla scoperta delle calette più suggestive di Gaeta e Sperlonga. Accoglienti barche vi porteranno a fare un tour privato alla scoperta delle affascinanti insenature naturali delle nostre coste e delle leggende che circondano la storia della città.

Oltre ad ammirare le meraviglie di Serapo e della Montagna Spaccata da una prospettiva d’eccezione, ci si può spostare anche verso Sperlonga, Ponza e Palmarola per una gita all’insegna della bellezza.

Chi predilige immergersi nei lussureggianti scenari immersi nel verde che Gaeta offre può optare per lunghe passeggiate su Monte Orlando dove è possibile riscoprire tracce di un passato secolare, oltre che ammirare un magnifico panorama.

Gaeta vita notturna. Gli eventi da non perdere e i posti più in voga della città

La conferma è arrivata pochi giorni fa: l’Arena Virgilio torna ad agosto tra gli eventi Gaeta per rallegrare le serate estive con i suoi artisti, cantanti e comici. Come ogni anno, il palco dell’Arena ospiterà grandi nomi del panorama artistico italiano con sei spettacoli di musica e cabaret.

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Eventi Gaeta

A inaugurare il festival, il 16 agosto, è Vincenzo Salemme che, con l’umorismo che lo contraddistingue, porta in scena il suo spettacolo Napoletano? E famme ‘na pizza. Sagace rappresentazione degli stereotipi e dei luoghi comuni che ruotano intorno alla figura del napoletano. Lo spettacolo prosegue il 18 agosto con Gigi Finizio, altro rappresentante del panorama artistico e canoro partenopeo, con un concerto che porta il nome del suo nuovo brano Vieneme a truva’.

Il 19 agosto è la serata del divertimento con Paolo Caiazzo alle prese con la società dei nostri giorni raccontata nello spettacolo Non mi chiamoTonino. Nell’esilarante monologo narra alcuni eventi della sua carriera in chiave ironica. A dargli il cambio sul palco è Peppe Iodice con il suo spettacolo Una sera all’improvviso, recital nel quale l’artista dà vita a un monologo con tanti ospiti e sketch.

Il 20 e il 21 agosto è di nuovo il turno della musica con Mogol e Gianmarco Carroccia che portano in scena il loro progetto Emozioni, biografia musicale di Lucio Battisti. Il giorno successivo è il turno di due giovani cantanti del panorama rap partenopeo Ivan Granatino e BL4IR con Caramella il concerto. La sei giorni chiude con Biagio Izzo in Un angelo per custode.

Oltre agli eventi Gaeta offre una vita notturna all’insegna del divertimento. Il piccolo borgo di Gaeta vecchia si anima con i suoi ristorantini dove assaporare i gusti tradizionali della cucina gaetana, con i pub e i locali dove ascoltare musica e riunirsi – in questo caso rispettando le norme anti Covid -.

Goditi un soggiorno breve nella meravigliosa Gaeta e vivi la quotidianità della città

Un’ottima idea per immergersi nello stile di vita della città affacciata sul Tirreno è trascorrere un periodo prolungato in una casa vacanza, magari optando per un affitto mensile. In questo modo potrai vivere appieno la bellezza della città nella sua quotidianità e nei gesti più semplici. 

L’estate a Gaeta è questo e molto altro, venite a scoprirla di persona trascorrendo un soggiorno breve (affitto mensile) in comode case vacanza. Sul nostro sito potete vedere le nostre proposte – solo per affitti mensili – dislocate in tutta Gaeta e scegliere quella più adatta alle vostre esigenze, o potete contattarci per maggiori informazioni.


Comprare casa a Gaeta ora è più facile con il Fondo mutuo prima casa, rifinanziato anche quest’anno dallo Stato tramite il Decreto Crescita 2019. Un’agevolazione per chi vuole acquistare la prima casa con mutuo, in cui lo Stato si fa garante del 50% del capitale utile, per un massimo di 250mila euro.

Chi può acquistare casa con il Fondo Mutuo prima casa

Le agevolazioni sono dirette a tutti coloro che non sono in possesso della prima casa (neanche all’estero) e vogliono acquistarne una. I requisiti per accedere al Fondo comprendono:

  • l’ubicazione in Italia,
  • l’immobile non deve avere caratteristiche di lusso, quindi sono escluse le categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville), A9 (castelli e palazzi),
  • il mutuo non deve superare i 250mila euro e deve essere concesso dalla banca o da un intermediario finanziario che aderisce al progetto.

Le famiglie in cui almeno uno dei due coniugi ha un’età inferiore ai 35 anni, le famiglie monogenitoriali con figli minori, i giovani under 35 con un contratto di lavoro atipico, i conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, ATER etc., a parità di domanda, avranno la priorità. Inoltre i richiedenti non devono essere proprietari di altri immobili a uso abitativo, ad eccezione di quelli acquisiti tramite successione o dati in comodato d’uso gratuito dalla famiglia.

Una volta accertati i requisiti, coloro che rientrano nel fondo hanno diritto a benefici come:

  • l’imposta di registro ridotta al 2%,
  • detrazioni Irpef fino al 19%,
  • interessi passivi entro un tetto massimo di 4mila euro l’anno,
  • l’imposta ipotecaria e catastale fissa a 200,00 euro,
  • iva al 4% in caso di acquisto dal costruttore

Come fare domanda per richiedere il Fondo Mutuo prima casa

Non sei ancora possessore di un immobile? Allora, molto probabilmente, ti conviene comprare casa approfittando del Fondo. Per accedere al Fondo Mutuo prima casa basta recarsi presso le filiali o i soggetti finanziatori che aderiscono all’iniziativa. Loro spediranno la tua domanda per via telematica alla Consap. Una volta inviata tutta la documentazione, il gestore ha 20 giorni per comunicare l’esito istruttorio alla banca.

Spedita la richiesta, ti verrà attribuito un numero di protocollo progressivo basato sul giorno, il mese, l’anno, l’ora e il minuto in cui è stata spedita la domanda. Questo sistema serve per determinare la precedenza dei richiedenti del Fondo Mutuo prima casa, nel caso ci sia scarsità di fondi.

Nel caso venga confermato l’accesso al Fondo, allora il mutuo verrà erogato entro 30 giorni lavorativi. Ma è sempre la banca ad avere l’ultima parola. Infatti, anche se la banca ha aderito al progetto, può anche non accettare la domanda.